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Oleoliti: cosa sono e come si preparano in casa

Aggiornato il: 6 giorni fa

COS'È UN OLEOLITO?


Conosciuti sin da tempi molto antichi, gli oleoliti, si ottengono dalla macerazione in olio di un elemento naturale come fiori, foglie, radici, o altro, con proprietà idrosolubili.

I principi attivi del componente naturale vengono così rilasciati nell’olio e, utilizzandolo sulla pelle o sui capelli si trae beneficio delle proprietà del componente impiegato.



QUALI COMPONENTI NATURALI UTILIZZARE?


A seconda del componente usato si possono ottenere diversi impieghi, sia per la pelle sia per i capelli. Le erbe impiegate possono essere sia fresche che secche; è consigliabile però essiccare interamente o parzialmente le piante e i fiori carnosi quindi ricchi di acqua per evitare problemi di mal conservazione causato dell’eccesso di acqua, idem per il caffè, che inolrte vanno lasciati all'aria ad asciugare per almeno 24 ore.

Il preparato vaconservato in un ambiente fresco lontano da fonti di calore. Per prevenire fenomeni ossidativi dell’oleolito, è possibile, prima di porle a macerazione, vaporizzare le foglie o i fiori, con dell’alcol puro.


ALCUNI COMPONENTI NATURALI E PROPRIETÀ


L’oleolito di calendula ha proprietà lenitive, antisettiche, antinfiammatorie e cicatrizzanti. L’oleolito di iperico è utile per massaggi muscolari e frizioni in caso di dolori articolari, artrite e reumatismi, ma anche per la cura della pelle e in caso di mal di schiena. Quello di lavanda è utile per lenire la pelle in caso di punture di zanzara e per massaggi rilassanti. Invece l'oleolito di carota è adatto da applicare dopo la doccia e come doposole. L’oleolito di elicriso ha proprietà antistaminica e antinfiammatoria, che svolge sulla pelle reattiva con tendenza allergica. E l'oleolito di caffè? Agisce come stimolante e drenante, ed è utile ad esempio per contrastare gli inestetismi della cellulite (soprattutto per quella meno recente) ed è ottimo per occhiaie e borse!


QUALE OLIO UTILIZZARE?


È bene utilizzare un olio di qualità per assicurare una corretta conservazione dell’oleolito. Uno degli oli migliori per questo scopo è l’olio extravergine di oliva che oltre ad avere buona stabilità, ha un'azione benefica sull'organismo e possiede molta Vitamina E, utile al mantenimento del macerato. Generalmente gli estratti oleosi si conservano dai 6 ai 12 mesi. Eventualmente si può aggiungere qualche goccia di Vitamina E o, più naturale, l'oleoresina di rosmarino, a propria discrezione.


È necessario considerare l'olio da utilizzare in base alla preparazione per non deteriorare le proprietà dell'olio utilizzato:


a) OLI NON TERMOLABILI che non si deteriorano col calore

olio di albicocca, olio di arachidi, olio di argan, olio di jojoba, olio di andiroba, olio di avocado, olio di baobab, olio di broccolo, olio di cacao, olio di cocco, olio di karatè, olio di macadamia, olio di neem, olio di nocciola, olio di oliva, olio di palma, olio di riso, olio di vinaccioli.

b) OLI TERMOLABILI che si deteriorano col calore

olio di anguria, olio di borragine, olio di camelia, olio di camelina, olio di canapa, olio di cannella, olio di carota, olio di cartamo, olio di cotone, olio di cumino, olio di enoteca,

olio di germe di grano, olio di lino, olio di mandorle dolci, olio di ribes nero, olio di rosa mosqueta, olio di semi di lino, olio di semi di zucca.


QUALE METODO DI MACERAZIONE UTILIZZARE?


1- METODO A FREDDO

Adagiare il componente naturale che si desidera impiegare in un barattolo con chiusura ermetica e ricoprire completamente con l'olio scelto. Si consiglia di mettere sulla superficie dell’olio un cucchiaio di alcol puro prima di lasciarlo a macerare per prevenire fenomeni ossidativi. A questo punto lasciare il composto in un luogo fresco e buio per 20-30 giorni avendo cura di mescolarlo ogni giorno. A macerazione avvenuta, l'ultimo giorno non mescolare, filtrare il composto va torchiato e filtrato con una garza o un canovaccio pulito.


2 - METODO A DIGESTIONE SOLARE


Idem al procedimento a freddo: barattolo, componente naturale, olio. Dopodiché si chiude il barattolo e si avvolge in un canovaccio pulito, si espone direttamente al sole e si lascia macerare per 15-30 giorni, a seconda del componente impiegato (per le radici occorrerà più tempo). Mescolarlo una volta al giorno in questo procedimento è importantissimo! A macerazione avvenuta, l'ultimo giorno non mescolare, torchiare e filtrare il composto con una garza o un canovaccio pulito.


3 - METODO A CALDO


Più breve, indicato per radici (per fare l’oleolito di carota ad esempio) e per le erbe fresche. La prima parte della preparazione è la medesima: erbe, barattolo, olio. In questo caso però il barattolo si lascia macerare per alcune ore a bagnomaria con fiamma al minimo, mantenendo una temperatura bassissima, mai oltre i 60°C. Importante in questo caso non utilizzare oli termolabili (elencati di seguito). Al termine del procedimento, torchiare e filtrare.


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