• Natascia

☽ La notte delle Streghe

La notte del 23 giugno precede la nascita di San Giovanni Battista, patrono del mio paese, ed è considerata una notte magica da tempo immemore. È la notte dei prodigi, dei rituali d'amore e di purificazione. Della luna piena delle fate.


È il tempo di Litha, Alban Heruin, del trionfo della luce.

È la notte delle streghe.


La magia è legata al solstizio d’estate, il giorno più lungo dell'anno in cui il sole raggiunge la massima inclinazione positiva rispetto all’equatore e pare fermarsi prima di iniziare la sua parabola discendente che riporterà lentamente l’autunno e l'inverno. In questo periodo la natura giunge al massimo splendore influenzata da un particolare e grande potere; è il momento ideale per la raccolta delle erbe.



Amo questo sabba lo amo da prima di sapere che si chiamasse così. Lo aspetto ogni anno con trepidazione.



Secondo la Tradizione gli «spiriti elementali» abitano le piante di cui sono custodi: recitando la formula magica si entra in contatto con questo spirito che cederà parte della sua dimora potenziata. (Titania, J. Simmons)


Come dicevo, nel periodo del Solstizio d’Estate, fra il 21 e il 25 Giugno, i confini fra i mondi si assottigliano per cui le erbe sono più potenti, al massimo della fioritura, oppure i frutti sono nel pieno della maturazione. Perciò la raccolta in questo periodo è significativamente generosa.


Com'è nella tradizione bruciare nove ceppi di legno diversi nei fuochi di Beltane, è anche costume bruciare 9 tipi di erbe nel fuoco di Litha. E sono: Iperico, Ruta, Verbena, Vischio, Lavanda, Timo, Finocchio, Piantaggine e Artemisia.


Oltre al fuoco l'elemento di questa festa è l'acqua, più precisamente la rugiada, legata alla tradizione cristiana.



LA LEGGENDA DELLA RUGIADA DI SAN GIOVANNI


Sono tante le leggende attinenti alla rugiada che cade nella notte di San Giovanni. Questa è la più conosciuta: la leggenda narra che Salomè - pentita per aver chiesto al re Antipa la testa di Giovanni Battista - dopo la decapitazione, coprì il corpo del Santo di lacrime, ma dalla  bocca di Giovanni uscì un vento fortissimo che spinse Salomè in alto, dove restò a vagare per l’eternità.



RITUALE DELL'ACQUA DI SAN GIOVANNI


Prima della mezzanotte, con l'oscurità, si raccolgono le erbe (dopo elenco le mie preferite) per comporre il "mazzetto di San Giovanni". Si adagiano in una bacinella colma d’acqua e si lascia fuori tutta la notte in modo che la rugiada magica vi si depositi sopra. La mattina del 24 ci si lava il viso con questa acqua profumata, in un rito sacro che rimanda al battesimo. Quest’acqua ha il potere di preservare dalle malattie, scacciare il malocchio, la malasorte, l’invidia, le fatture e porterà amore, fortuna e salute. "La rugiada di San Giovanni porta via tutti i malanni" mai sentito dire? Io ne uso bere qualche sorso e ogni anno mi sorprendo di quanto sia deliziosa! Se volete assaggiare la vostra acqua è importante utilizzare erbe che conoscete e che siano edibili.



IL "MAZZETTO" DELLE ERBE DI SAN GIOVANNI

alloro - proteggere dai malefici iperico - scacciadiavoli e contro il malocchio verbena - simbolo di pace e prosperità ruta - efficace talismano contro il maligno artemisia - purifica dalle cattive azioni commesse lavanda - aprire le porte della percezione elicriso - avvicina alla spiritualità ed è un talismano di bellezza ribes rosso - protegge dagli spiriti maligni e le streghe malvagie

Si possono raccogliere anche piantaggine, rose, camomilla.. in base alle fioriture del proprio territorio. Mi raccomando però, è importante rispettare la natura durante la raccolta delle erbe, di cogliere solo quanto occorre e non estirpare le piante alla radice. E come sempre, ringraziare.



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