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Come nasce una Tisana

Aggiornato il: lug 29

Ne parlavo di recente con una ragazza di una azienda agricola della nostra zona.

Il procedimento da seguire per la creazione di una Tisana è in primo luogo il beneficio che questa può dare al nostro organismo.


Magari stai in piedi tutto il giorno o passi troppo tempo sedut* il tarassaco è drenante ed è amico delle gambe pesanti

Oppure soffri di gastrite ti occorrono melissa e finocchietto

Non riesci a dormire l'iperico fa al caso tuo!


Ricordo però, una tisana al giorno non toglie il medico di torno ma di sicuro le erbe possono essere valide alleate per stati di malessere. Niente miracoli dunque, solo benessere per il nostro organismo



REGOLE PER LA COMPOSIZIONE DI UNA TISANA


Una tisana non è una semplice bevanda, essa è in realtà a tutti gli effetti una preparazione erboristica. Le erbe sprigionano i loro principi medicamentosi per mezzo dell’infusione in acqua calda.


Le erbe vengono miscelate in  base al gusto, al profumo.. e ad uno schema ben preciso.

  • 60% Rimedio base (Remedium cardinale) da 1 a 3 piante che rappresentano la proprietà principale della tisana

  • 20% Adiuvanti (Adjuvans) 1 o 2 piante che sostengono e rafforzano in sinergia l’azione del rimedio base o che favoriscano l’assorbimento dei principi attivi.

  • 10% Complemento (Constituens) rende piacevole la miscela anche da un punto di vista visivo. Fiori come l'altea nera colorano le miscele senza alterarne il gusto.

  • 10% Correttore (Corrigens) per migliorare il sapore e l’odore della tisana. In genere in questa parte della miscela noi utilizziamo la frutta essiccata, mentre in genere si utilizzano, ad esempio, liquirizia e semi dei finocchietto.


Inoltre si deve tener conto di:

  • Omogeneità: associare sempre parti di piante affini, quindi non associare radici e cortecce con fiori e foglie perché richiedono modalità di preparazione differenti (infuso e decotto, le differenze le tratterò nel prossimo post).

  • Effetti sinergici: non associare mai due piante con effetto contrapposto.

  • Una buona tisana medicamentosa non più di 5-6 piante al fine di garantire un’azione mirata per l’effetto che si vuole ottenere.


una precisazione...

TISANE IN BUSTINA VS ERBE SFUSE

Le droghe vegetali sono ben più ricche di proprietà medicamentose rispetto alle tisane commercializzate in bustina. Questo perché la quantità di erbe contenuta in una bustina è sicuramente troppo povera di principi attivi per risultare efficace.

DOSE E MODO DI ASSUNZIONE DI UNA TISANA


È importante rispettare la dose di assunzione. Per essere funzionale, la quantità di erbe da utilizzare va dai 10g ai 20g per ogni litro di acqua, che equivale a circa un cucchiaio per tazza. Per le nostre Tisane occorrono circa 10 minuti di infusione in acqua a 90° C. Non lasciare le erbe in infusione troppo a lungo per non comprometterne l'efficacia.



EFFETTI COLLATERALI? CI SONO ANCHE PER LE ERBE

Proprio in virtù delle sue proprietà terapiche, le tisane possono avere effetti collaterali e controindicazioni. Per questo, è opportuno informarsi correttamente sulla droga che si vuole utilizzare e tener presente che questa potrebbe anche interagire con alcuni farmaci. Ed esempio l'iperico può interferire con assorbimento di contraccettivi orali (pillola), la liquirizia è sconsigliata in caso di gravidanza, l'echinacea non va assunta nel caso di malattie immuni.

Fonte: guidaconsumatore



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