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Cosa sai davvero del cibo che mangi?

Aggiornato il: ott 6

Potrebbe sembrare scontato ma pensi di avere sempre sotto controllo ciò che mangi?


LA CONSAPEVOLEZZA ALIMENTARE è una conoscenza approfondita del cibo che stai per mangiare e del modo in cui lo mangerai. Essere consapevoli significa avere ben chiare le caratteristiche degli alimenti e dei benefici che potrebbero fornire al proprio organismo.

Ma c’è di più...



Dove fai la spesa? Al supermercato, al mercato contadino, nella bottega sotto casa? Quando acquisti qualcosa sai davvero cosa stai comprando? E sapresti perché hai acquistato quel prodotto invece di un altro e in che modo farà bene alla tua salute? È sempre più importante, coi tempi che corrono, tenere in considerazione i vari aspetti di ciò che si acquista e si mangia, senza lasciarsi andare ad atteggiamenti automatici, abitudini e pigrizia anche! Si acquista e si mangia senza riflettere.. sulle caratteristiche nutrizionali, i metodi di produzione, la provenienza, le filiere attraverso cui il cibo è arrivato fino al proprio piatto. Questo modo di alimentarsi porta inevitabilmente ad allontanarsi del materie prime, dalla terra e da se stessi. Il cibo è vita. È condivisione. È tempo, che si dedica alla scelta degli ingredienti e alla loro preparazione. È un flusso che ci porta verso il benessere non solo fisico ma anche mentale. L’intenzione finale è quella di compiere delle scelte in modo attivo, favorendo un approccio al cibo di cui beneficino corpo e mente!



L’oncologo Franco Berrino ha individuato 7 livelli di consapevolezza alimentare nei quali ci si può identificare. Ognuno di questi ha radici nell’infanzia, nell’educazione, nel vissuto di ciascuno di noi. Ecco quali sono:


1. Il livello più basso di consapevolezza è quello del lattante, quello materiale in cui si mangia solo per riempirsi la pancia. Il cibo spesso non è nemmeno un piacere, ma solo una necessità.


2. Il livello sensoriale si sviluppa durante lo svezzamento. In questa fase si crea il gusto al quale si rimarrà affezionati tutta la vita. Sono i genitori che fanno assaggiare i cibi al bambino e quindi a determinare abitudini che, spesso, rimangono consolidate per tutta la vita.


3. Il livello sentimentale, ovvero: ama i cibi che preparava la mamma. Questo livello fa rifermento all’età tra i 7 e i 14 anni nella quale ci si identifica negli adulti. Fortunati sono quei bambini che trovano sulla loro strada educatori che insegnano loro a trovare piacere nel gustare cibi naturali.


4. Il livello intellettuale si sviluppa durante l’adolescenza quando, per esempio, i ragazzi imparano che fumare fa male e di conseguenza non capiscono perchè i genitori lo facciano, intimandogli di smettere. Questo è il livello a cui appartengono tutti i nutrizionisti: tutto ha una spiegazione meccanica, scientifica.


5. Nel livello ideologico troviamo, per esempio, i ragazzi che diventano vegetariani o vegani per motivazioni etiche e animaliste, per il rispetto degli animali e per evitare sofferenze ad altri esseri viventi.


6. Il sesto livello è quello del giudizio di consapevolezza sociale. In questa fase troviamo gli adulti che si preoccupano della comunità, dell’uguaglianza degli esseri umani, della mensa dei bambini a scuola, di procurare cibo per chi non ne ha.


7. Infine, c’è il settimo livello, quello più alto della giustizia. In questa fase si sceglie il cibo che rispetta la terra, ci si chiede quale danno possiamo aver fatto al pianeta prima di mangiarlo, se sono stati usati pesticidi, se sono stati uccisi animali, se sono stati sfruttati dei bambini per ottenere quel cibo. Gli appartenenti a questo livello solitamente si mettono a tavola facendo almeno un cenno di ringraziamento verso la Terra, verso chi ha prodotto il cibo e verso chi lo ha cucinato. E rispetta l’ordine dell’universo.


E TU, A QUALE LIVELLO DI CONSAPEVOLEZZA APPARTIENI?



La consapevolezza alimentare è la chiave di volta di una coscienza più grande. La provenienza di cosa mangi è senza dubbio importante; cosa introduci nel tuo organismo è la basa di tutto, ma rifletti per un momento.. cosa contengono i cosmetici che usi, e i prodotti per la pulizia della casa? Gli abiti che indossi, chi li ha prodotti? Quante emissioni di gas serra comportano le tue scelte di vita?


Queste domande sono difficili e dispettose. È sicuramente più comodo non porsele affatto e andare avanti con le proprie abitudini di sempre. Ma dove ci porterà questa indolenza? Ecco, questa è forse la domanda che mi preoccupa di più.


#consapevolezza #alimentazione #madreterra #agricoltura

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